COME COPRIRE UN MANEGGIO

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COME COPRIRE UN MANEGGIO

Chiunque abbia un campo d’allenamento per cavalli all’aperto, si sarà domandato ad un certo punto come coprire un maneggio e fare attività anche con il brutto tempo, questo perché ovviamente aumenterebbe di gran lunga la redditività e permetterebbe di prolungare di parecchio i giorni di pratica.

COPRIRE UN MANEGGIO CON UNA TENSOSTRUTTURA

In realtà quando ci si approccia a questo tema ci si rende subito conto che l’argomento “COME COPRIRE UN MANEGGIO” è ostico, per molteplici ragioni, prima di tutto i costi, se volessimo coprire un’area di almeno 800mq con una tensostruttura classica, metallo e pvc i costi schizzerebbero in un attimo a cifre considerevoli, anche perché gli aspetti da valutare sono diversi, acquisto, installazione trasporto, autorizzazioni, progettazione

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AUTORIZZAZIONE EDILIZIA

Ma c’è un altro aspetto da tenere in considerazione, ossia l’autorizzazione edilizia, un aspetto da molti sottovalutato poiché si ritiene erroneamente che le strutture leggere in metallo non rientrino tra quelle soggette ad autorizzazione. In realtà così non è, e non è affatto detto che ci venga concessa, anzi nella maggior parte dei casi ci troveremo davanti ad un muro invalicabile.

Il pallone pressostatico è vietato

Negli altri sport c’è una soluzione intermedia, che è la struttura pressostatica, ossia il classico pallone senza finestre e con la doppia porta, che si sostiene con l’aria soffiata all’interno, benchè abbia una serie di limiti tecnici ed un costo di gestione esorbitante (15.000 euro annui circa), in molti casi è l’unica possibilità, così non è nell’equitazione, poiché come molti sapranno è vietato.
Quindi sembra che l’impresa di coprire il nostro campo di equitazione sia in un vicolo cieco, e non ci sia una soluzione. In realtà negli ultimi tempi si è affacciata una nuova soluzione tecnica estremamente interessante, ossia le coperture gonfiabili.

COPERTURE GONFIABILI PER MANEGGI

Un oggetto misterioso che pochi conoscono e che come tutto ciò che non si conosce lascia perplessi.
In realtà è qualcosa di molto più semplice di quanto si creda, è alla fine il giusto mix fra tensostruttura e pressostatica, nella sostanza è una tensostruttura  in cui il telaio in metallo è sostituito da tubi pieni d’aria, o anche una pressostatica in cui l’aria sta all’interno dei tubi e non all’interno della struttura. Cambiando l’ordine degli addendi il prodotto non cambia….

NESSUNA AUTORIZZAZIONE EDILIZIA

Ed è un gran bel prodotto, innanzi tutto perché non necessita di autorizzazione edilizia, avete capito bene, è di libera installazione, e non fatevi imbambolare da funzionari comunali che vogliono tagliare corto dicendo che non è possibile installarla (perché spesso cosi succede nell’ignoranza della materia), i gonfiabili sono sottratti alla disciplina edilizia (come è ovvio) e non rientrano nel decreto delle pressostatiche. Pertanto non sono soggette nemmeno ad autorizzazione temporanea. Avrete la prova di questo quando formulerete una richiesta scritta al vostro comune e richiederete una risposta scritta con i riferimenti normativi… Miracoloso vero?

FACILI DA INSTALLARE

Sono anche facili da installare e normalmente non richiedono lavori pre-installazione, murature, cordoli,, gettate, massetti, ecc.
Hanno un costo tutto sommato contenuto se confrontato con le altre soluzioni, e nella versione ad aria trattenuta non hanno costi di gestione (in quella ad aria continua il costo è comunque ampiamente più basso, c.ca 3000 euro all’anno)
Torniamo ora all’uso con i cavalli, spesso si ritiene erroneamente che i cavalli abbiano qualche remora a girare in un gonfiabile, in realtà l’atmosfera in un gonfiabile è sempre gradevole, con una luminosità soffusa, nessun rimbombo, una buona coibentazione, le finestre apribili per il ricambio d’aria, porte ampissime, e nessuna pregiudiziale per l’equitazione
Altro dubbio è riguardo alla resistenza, se si pensa ad un canotto effettivamente i dubbi vengono, ma in realtà i gonfiabili non sono come i canotti, semmai come i gommoni, infatti sono realizzati in pvc da 0,9mm lo stesso impiegato per costruire gran parte dei gommoni.

IN CASO DI INCIDENTE

Mi è anche capitato di sentire spesso, “ma per gli atti vandalici?”, certo i teppisti sono ovunque, potrebbero tagliare una tensostruttura o incendiare una copertura in legno lamellare, o mettere una bomba in un palazzetto, in realtà non è cosi comune che succeda, eppure le tensostrutture sono ovunque, le pressostatiche idem, ma comunque riparare un taglio con un termosaldatore o con una toppa è un’operazione di una semplicità estrema, e bisogna sapere che una copertura gonfiabile è sostenuta da tanti archi a camera d’aria indipendente, quindi la lacerazione di uno o anche un paio di archi non ne compromette la stabilità. Quindi se vi è balenato che la struttura possa afflosciarsi cadere sul vostro cavallo, potete ritenerla una possibilità più che improbabile improbabile.

LA RESISTENZA DELLE NOSTRE COPERTURE AIRPOWER

Parliamo ora del tema vento, altro elemento che fa tremare i polsi di chi pensa ai gonfiabili senza averne mai visto uno. Bene riguardo a questo aspetto c’è una realtà ineluttabile, i gonfiabili di queste dimensioni sono delle gigantesche vele, ma cosi è anche per le tensostrutture, o per le pressostatiche, quindi è vero che il vento è sempre un rischio per le strutture leggere, soprattutto oggi che il tempo ha assunto caratteristiche tropicali, con venti anche molto forti. Ma se ciò è vero, è anche vero che oggi conosciamo con largo anticipo l’avvicinarsi di un vento fuori dalla norma, e mentre ciò non può salvare una tensostruttura perché non possiamo smontarla, in realtà può salvare il nostro gonfiabile, poiché in pochi minuti  possiamo tirarlo giù.
Ma di che vento parliamo? Bene dire vento forte è come dire tutto e niente, il vento assume intensità molto diverse, per esempio per me è forte un vento già a 40km/h, ma il vento può arrivare anche a 200km/h, bene allora bisogna sapere che le strutture in muratura sono calcolate secondo delle tabelle che impongono una resistenza a venti di 100km/h su tutto il territorio italiano escluso le isole. Si dice che questo vento abbia un tempo di ritorno di 30 anni, ossia la frequenza con cui si ripropone è di 3 decenni, forse oggi questa frequenza è diventata maggiore, ma comunque abbiamo reso l’idea dei venti in Italia.

LE DIFFERENTI RESISTENZE

Bene, detto ciò, bisogna sapere che una pressostatica normalmente resiste a venti di 60 km/h ed una tensostatica  permanente dovrebbe farmi stare tranquillo fino a 100 km/h. Ed un gonfiabile? I gonfiabili ad aria continua sono sottoposti ad una normativa europea che ne impone lo sgonfiaggio con venti sopra i 38km/h. Ma quelli ad aria trattenuta?
I gonfiabili non sono tutti uguali, ci sono aziende che propongono tipologie differenti di gonfiabili ognuno con specifiche capacità di resistenza.
A parte gonfiabili utilizzati in ambito militare, nel campo commerciale gli unici gonfiabili sopra i 600mq con una resistenza al vento superiore ai 100 km/h (nel libretto c’è un limite di sicurezza di 60) sono quelli con teconologia AIRPOWER di ENERI. Questo grazie ad una serie di brevetti unici, che spostano in alto l’asticella delle performance tecniche. Ma vediamoli nello specifico.

IL PIEDE CUNEIFORME

Il piede, molti sapranno che le classiche tende gonfiabili hanno un telaio tubolare che termina come un cilindro e che poggia al suolo, questo cilindro normalmente ha degli occhielli per picchettarlo al terreno… Questo era un enorme limite, poichè nella trazione esercitata dal vento,  il tiraggio era concentrato sugli occhielli ed ovviamente più è piccola l’area dove esercitiamo una forza, minore sarà il punto di rottura. ENERI ha ripensato il piede e l’ha reso cuneiforme; sulla parte terminale di questo cuneo si stringono due barre in metallo imbullonate con il telo in mezzo. queste barre sono poi fissate al suolo. Facile intendere come la trazione sia meglio distribuita ed il piede più saldamente attaccato al terreno

IL SISTEMA DI CINGHIE

Se però pensiamo a venti molto molto forti la resistenza del pvc che pure è notevole, può non essere sufficiente, per aumentare la resistenza alla trazione sono state inserite delle cinghie da 3 tonnellate ognuna, che percorrono interamente l’arco e passano sotto la barra in metallo del piede, in questo modo tutte le forze vengono assorbite dalla cinghia e non dal pvc. Tali cinghie percorrono tutta la tenda anche in senso latitudinale, fino a formare una gabbia. E’ facile capire che in questo modo a prescindere da quanto forte sia il vento, fra l’elasticità della tenda e la resistenza delle cinghie, la capacità di resistenza è enorme.
Ovviamente l’illustrazione tecnica dell’airpower e delle sue eccezionali caratteristiche di resistenza al vento non si esaurisce qui, ma non voglio tediarvi con aspetti ingegneristici.

RABBOCCO AUTOMATICO

Mi preme però parlare di un altro aspetto che rende l’AIRPOWER unica
Ossia il sistema di rabbocco automatico. Fino a qualche anno fa il limite tecnico dei gonfiabili ad aria trattenuta era la perdita di consistenza dovuta al comportamento dell’aria al variare della temperatura. Ciò comportava la necessità periodica di dover rabboccare manualmente. Questa perdita di consistenza nei gonfiabili di grandi dimensioni era deleteria e poteva far crollare il gonfiabile al suolo.
Tante aziende hanno sviluppato una ricerca in tal senso, molte sono naufragate ed alcune hanno proposto un sistema elettronico con sensori e scheda che però aveva ed ha tutti i limiti della delicatezza dell’elettronica, altri millantano di avere un rabbocco automatico ed in realtà non lo hanno (quindi attenzione)
Anche ENERI ha inizialmente intrapreso la strada dell’elettronica con risultati non troppo soddisfacenti, ma poi ha brevettato il sistema AIRTIP, oggi il più affidabile sistema di controllo della pressione, semplice ed efficace, garantisce la pressione ottimale sempre, senza dover intervenire, e con consumi mensili di pochi euro

COSTI

Dopo questa breve digressione tecnica, possiamo tornare a parlare del campo di equitazione coperto. Trattando gli aspetti economici dell’operazione. Il gonfiabile nonostante questi vantaggi, ha il costo di acquisto più basso del settore. Ampiamente meno di una tensostruttura che a conti fatti conviene solo a chi ha già volumi di lavoro sostenuti, ma improponibile per piccoli maneggi.
Inoltre non ci sono oneri comunali da pagare, e non ci sono costi di gestione.  I costi di montaggio sono di 2000/3000 euro incluso i materiali (i più arditi possono montarselo da se)
Vorrete sapere quindi quanto costa una copertura AIRPOWER (la più costosa ma senza costi annui di consumo elettrico) bene a seconda delle dimensioni, poichè vengono fatte anche su misura, tra i 30 ed i 50.000 euro. Soldi ottimamente spesi poichè con il campo coperto l’incremento di lavoro può permettervi di ripagare tutto nel giro di un paio di anni.

LE VERSIONI ECONOMICHE SMART SPORT

Ci sono versioni ben più economiche ossia quelle ad aria continua “SMART SPORT ECO” versione economica in poliammide ad aria continua e “SMART SPORT PVC” aria continua in pvc
le due versioni si differenziano per il materiale di cui sono fatte, più leggero e meno resistente all’usura il primo, molto resistente all’usura il secondo
i costi per queste vanno dai 15 ai 25000, ma c’è da considerare che i motori hanno un consumo elettrico costante, 3 kw/h c.ca, Certo a volersi sbattere un pò si possono accendere e spegnere all’uso, poichè di mettono 10 minuti ad alzarsi, ma se dovesse piovere l’operazione è un pò più laboriosa
Molti di voi saranno attratti dalla versione ECO, certo che coprire un campo con 15.000 è non poco allettante, ovvio però che se costa la metà non possiamo aspettarci le prestazioni dell’AIRPOWER.
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LA VERSIONE ECO

Approfondiamo allora le caratteristiche di questa versione, il materiale viene anche chiamato AVIO, poichè è come quello usato per i paracadute, molto leggero e molto resistente allo strappo, ma sensibile agli agenti atmosferici molto più del pvc, con una durata di c.ca 7000 ore in uso, questo significa che se lo tengo montato in modo permanente e non lo copro quando non lo uso, al massimo mi durerà 5 anni, contro i 15 almeno della versione in pvc. Certo se penso di accenderlo solo quando serve e coprirlo ogni volta che non lo uso, alla fine potrei allungare di molto la vita. Ricordatevi anche che a 38 km/h devo sgonfiarlo. Se tutto questo vi sembra accettabile per dimezzare la spesa, allora può andare per voi.

LA VERSIONE IN PVC

la via di mezzo per il prezzo, realizzata in pvc come l’airpower, non ha però il sistema di cinghie, anche perchè a 38 km/h almeno in linea teorica devo sgonfiarla. Dura però tanti anni.
Per il consumo elettrico valgono le considerazioni di cui sopra
Concludendo, la cosa migliore costa di più, come per tutto, ma ci sono alternative in cui posso preferire il portafogli e sacrificarmi di più nella gestione, bisogna però essere consapevoli che le versioni ad aria continua non sono destinate all’uso permanente, se si accetta questo compromesso allora vanno alla grande

Alcune domande frequenti...

si è illuminabile, sotto al tetto ci sono degli occhielli in metallo dove applicare i fari a led
é riscaldabile, con un convettore a gas o metano, il costo è intorno ai 4/5000 euro
è resistente alla pioggia? si è resistente alla pioggia
è resistente alla neve? Mi verrebbe da dire che niente è resistente alla neve, poichè tutto può crollare sotto il peso di una nevicata, anche il solaio di una casa, anche una tensostruttura in acciaio o legno lamellare, ma ovviamente ci sono limiti variabili, nel caso del gonfiabile il vantaggio è che se dovesse crollare comunque non si romperebbe, e cmq la zona di accumulo è molto ridotta, meno di 100mq a causa della forma che la fa scendere, quando però il fenomeno è eccezionale l’unica soluzione è accendere il riscaldamento o sgonfiarlo
Da ultimo le note dolenti. Purtroppo si sono affacciati sul mercato tanti venditori improvvisati che hanno pensato di importare coperture da fabbriche cinesi, bisogna chiarire che anche se ci sono tante aziende in Cina che realizzano gonfiabili, nessuna di queste è specializzata in coperture, ma normalmente sono produttori di giochi, per realizzare una copertura di grandi dimensioni ci vuole una competenza ingegneristica specifica, tranne ENERI e poche altre aziende americane ed inglesi, nel mondo non ci sono aziende capaci di realizzare strutture con metrature elevate, sicuramente non cinesi che non hanno mai all’interno ingegneri ma al massimo disegnatori. Se state pensando di acquistare una copertura da un’azienda cinese o da un importatore improvvisato, vi posso sconsigliare di provarci

IL TONDINO GONFIABILE PER MANEGGI

Per chi vuole fare economia e non ha esigenze particolari il tondino gonfiabile è un’ottima soluzione
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Ciao, posso esserti di aiuto?
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