Redditività del padel e la copertura dei campi

E’ il secondo sport in Spagna dopo il calcio per numero di praticanti, molto famoso anche in Argentina, era pressochè sconosciuto nel nostro paese fino a qualche anno fa. Adesso è lo sport che cresce di più.Adatto a tutte le età, non vince chi ha la migliore forma fisica, quindi non piace ai super atleti, ma a tutti gli altri si.

Oggi il numero di praticanti aumenta a velocità vertiginosa

Questi gli impressionanti numeri

La città di Roma passa in 2 anni da 3 a duecento campi di Padel

Ed ecco un esempio sulla redditività

confronto padel tennisredditività padel

Ed ecco perchè conviene trasformare un campo da calcetto in 3 campi da padel

E perchè meglio due campi da padel piuttosto che uno da tennis

Ma non solo clubs, anche resort e villaggi turistici

Il padel non è un’occasione solo per le realtà imprenditoriali che hanno lo sport nel proprio core business, come associazioni e circoli sportivi. L’installazione di campi da padel può essere un elemento chiave, ad esempio, della strategia di differenziazione dell’offerta di una struttura ricettiva. Pensiamo ai villaggi turisticie agli alberghi che vogliono offrire un plus alla propria clientela. Queste strutture potrebbero migliorare l’appeal della propria offerta, rispetto a quella dei competitors, con un investimento contenuto.

Questa strada, d’altronde, è già stata percorsa su successo altrove. Basta guardare alla Spagna: in questo paese, e in generale in tutti quelli ispanici, praticamente tutti gli hotel e i villaggi turistici di medio e alto livello mettono a disposizione dei propri ospiti le “pistas de padel”.

 

n Spagna i praticanti del padel sono quasi quattro milioni, il 60% appartiene alla classe sociale medio-alta e ha un’età compresa tra i 25 e i 48 anni. I campi sono circa 30 mila e il giro di affari in vorticoso aumento. Il fatturato dei gestori di club sportivi è cresciuto del 44%, con un’occupazione delle piste in rialzo del 42% rispetto agli anni precedenti.

 

MA IL PROBLEMA GRANDE E’ LA CONDENSA

Ebbene si, in un panorama cosi roseo, il problema che si trovano ad affrontare i gestori di campi da padel è proprio la condensa, che durante la notte specialmente scende lungo i vetri della gabbia, bagnando il fondo del campo. E questo accade a tutti i campi a tutte le latitudini

Per questo e anche per aumentare la redditività, a molti piacerebbe coprire i campi. Mutuando una moda spagnola molti hanno cominciato a mettere delle tettoie, ma purtroppo la soluzione non solo non garantisce che il campo resti asciutto, anzi… Non lo preserva affatto ne dalla condensa e nemmeno dalla pioggia.

Inoltre sebbene qualcuno provi a dire il contrario pur di vendere la copertura con traliccio in metallo e telo in pvc, questa copertura fa cubatura, quindi prima o poi ve la faranno smontare, e richisrete anche un’ammenda salata per l’abusivismo.

Altri (pochi per la verità), hanno provato ad usare le coperture pressostatiche, ma non hanno fatto altro che aumentare la condensa interna, rendendosi la vita impossibile al momento dello smontaggio, poihcè spesso è più facile tirare giù la gabbia per smontare la pressostatica, piuttosto che avventurarsi nello smontaggio da sopra alle reti

E quindi il problema rimane irrisolto, ed i campi rimangono scoperti, un problema che a lungo andare sicuramente può logorare i gestori, soprattutto quelli dei posti più umidi e piovosi, quindi meno gli Spagnoli, molto di più gli italiani

La soluzione per la copertura dei campi da paddel

L’unica reale soluzione a questo problema sono le coperture gonfiabili, ossia il modello PADDELDOME, la copertura integrale per la gabbia del paddel, che si installa e rimuove senza togliere la gabbia, che non necessita di autorizzazione edilizia, che non fa condensa nemmeno con il riscaldamento acceso, grazie alla ventilazione naturale. E non fa cubatura!

Unico neo dicono alcuni, il prezzo troppo alto, certo, sicuramente più alto della tettoia inutile, ma assolutamente abbordabile considerato che parliamo di una copertura integrale e che risolve tanti problemi irrisolti

Per di più si installa senza fare lavori in muratura, in 24h e bella e montata, e non si pagano nemmeno gli oneri comunali per gli oltre 250 mq coperti

Ma non è finita, l’aumento di redditività del nostro campo ci permette di ammortizzare la spesa già nel primo anno, e sicuramente di sbaragliare la concorrenza dei campi  vicini, ancora viscidi per l’umidità

Se vogliamo dirla tutta, se si volesse abbassare il costo della copertura gonfiabile basterebbe installare gabbie già predisposte per accoglierla.

Purtroppo la corsa ad abbassare il prezzo delle gabbie per essere concorrenziali, le ha rese troppo poco performanti, riducendo la quantità di metallo, e di conseguenza la resistenza delle stesse, fino al punto che se ci si poggia uno spillo rischia di cadere

Quindi sarebbe utile se i gestori stessero più attenti alla qualità e robustezza della gabbia, piuttosto che solo al prezzo, in questo modo potrebbero alla lunga risparmiare sulla copertura

 

paddel gonfiabile
una fase del montaggio